Hieros Gamos (per Sofri)

25 LUG 10
Ultimo aggiornamento: 23:07 | 5 AGO 20
Immagine di Hieros Gamos (per Sofri)
L’intricato gioco fra classe dirigente (poco pia) ed elettore (anch’esso non tanto pio) nella reciprocità delle manchevolezze trova il suo equilibrio. Per l’elettore, una via d’uscita e una scusante per ciò che è. Bene (e male) che tanto bene non è. Insomma secondo Sofri il rapporto fra potere e popolo si risolve in una sorta di “sindrome di Stoccolma”; ipotesi suggestiva e niente affatto peregrina. L’impossibile rimozione del male costringe, dopo aver superato gli anta, prima ci crediamo immortali, a valutare la realtà con altri occhi. Più indulgenti ma anche con meno ismi. Nel caso di persone carismatiche, uno a caso, Berlusconi, il rapporto cambia e tende a relegare in un limbo ciò che è e ciò che siamo. Si instaura uno “Hieros gamos” fra il carismatico e il suo popolo. Questo genera odio in chi non convola a nozze e un amore viscerale in chi li ha fatte. L’identità fra realtà e annuncio tende a diminuire quando inizia l’inevitabile fase discendente. Il carismatico diviene l’uomo qualunque perché ha tradito la proiezione di molti, mentre altri vivranno l’evento come il crollo di un sogno. Non è un caso che il logoramento resta l’unica arma di chi vuole liberarsi del Leader maximo, perché crea gli spazi per dimostrare la distanza fra realizzazione e promessa. Fini agisce in questo modo e con un certo successo, almeno finora.